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venerdì 1 luglio 2011

Rosalba Galletti ospite a Class Horse TV Talk Show

La dott.ssa Rosalba Galletti è stata ospite di Class Horse TV Talk Show, salotto televisivo dedicato agli appassionati di polo.

La puntata, condotta da Allegra Nasi, parla del rapporto tra sport ippici ed alimentazione. In studio altri due intervenuti: il giocatore di polo Davide Nanni e il preparatore atletico Amir Lafdaigui.

Nel suo primo intervento, la dietologa spiega come l'attività sportiva condiziona fortemente il regime alimentare da seguire.



Clicca qui per visualizzare il canale YouTube di Rosalba Galletti.

venerdì 8 ottobre 2010

L'alimentazione come fattore di protezione

L’alimentazione è un fattore importante per mantenere sano il nostro organismo e prevenire molte malattie.
Ci sono alcune abitudini alimentari che sarebbe utile conoscere e adottare nella nostra normale alimentazione per ottenere un buon equilibrio metabolico.

A colazione è consigliabile consumare latte e yogurt preferibilmente freschi e parzialmente o totalmente SCREMATI, evitando i prodotti aromatizzati o contenenti zucchero, si può anche aggiungere pezzi di frutta fresca.
Meglio consumare pane preparato con farina integrale, quindi non solo pane di grano, ma anche pane di segale con crusca, ai cereali, all'avena, con aggiunta di semi (lino, girasole, sesamo ecc.). Fare sempre attenzione che non ci sia aggiunta di grassi.
E’ possibile consumare anche cereali integrali e senza aggiunta di zuccheri (es: cornflaks integrali, fiocchi di avena, miglio, grano, riso ecc, soffiati non zuccherati).
Meglio limitare il consumo di crackers, taralli, grissini, fette biscottate di qualunque tipo, anche se integrali, e di prodotti da forno sostitutivi del pane perché ricchi di grassi animali e/o zucchero (pan-carrè, panini dolci, granetti, schiacciatine, fiocchi di mais, ecc.).

Nell’arco della settimana come primo piatto si può consumare pasta, grano, cuscus, semola, mais, polenta, riso, farro, orzo in chicchi. Condire con sughi semplici a base di pomodoro fresco o salsa di pomodoro, verdure, spezie (es.: curry, curcuma, cannella, pepe, peperoncino, zafferano ecc.), erbe aromatiche (basilico, maggiorana, prezzemolo, rosmarino, timo, ecc.) per migliorare il gusto. Attenzione all’uso di sughi già pronti in commercio spesso troppo elaborati e conditi.
Consumare almeno una porzione al giorno di minestrone, passati, brodi e zuppe, privilegiando le preparazioni casalinghe, oppure minestre di sola verdura surgelate, o preparazioni industriali prive di condimenti.

La carne va consumata circa 3 volte alla settimana, deve essere magra di qualsiasi tipo, fresca o surgelata, cruda o cotta, evitando prodotti conservati come carne in scatola, prosciutto cotto e crudo, bresaola, manzo affumicato, speck o altri tipi di carni salate o affumicate (per l’elevato contenuto di sale).
Il pesce di qualsiasi tipo, fresco, surgelato, crudo o cotto, privilegiando il pesce azzurro andrebbe preferito alla carne; consumare però con moderazione i crostacei e molluschi.
I legumi sono un ottimo alimento, spesso trascurati o poco tollerati, anche associati ai cereali sono un piatto unico completo.
Consumare con moderazione le uova: 2-3 alla settimana cucinate liberamente.
Il formaggio di qualsiasi tipo, fresco o stagionato (parmigiano, fontina, stracchino, belpaese, robiola, gorgonzola, mozzarella….) va consumato con moderazione per l’elevato contenuto di grassi
Consumare 3-4 porzioni di verdura e 2 di frutta al giorno; preferire sia verdura che frutta fresche e di stagione e variare in base al colore. Le patate si possono consumare occasionalmente al posto del pane.
Bere almeno 1 litro e mezzo di acqua naturale o minerale (gassata o non gassata), e/o bevande (caffè d’orzo, the deteinato, tisane), a pasto o fuori pasto; evitare bibite zuccherate (es. : cole, aranciate, acqua tonica ecc.), succhi di frutta con o senza zucchero aggiunto, latte di riso, aperitivi, digestivi e superalcolici (amari, whisky, grappe..), vino o birra.

Come condimento è preferibile utilizzare olio extravergine di oliva, evitare panna, burro e margarine, panna vegetale.
Se non si hanno problemi di sovrappeso si può consumare, in proporzione variabile, semi, frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi, semi di lino, sesamo, girasole, zucca) nell’arco della settimana.
Utilizzare il sale con moderazione e preferibilmente a fine cottura, oppure insaporire gli alimenti con spezie, limone, erbe aromatiche.
E’ consigliabile consumare poco zucchero (bianco o di canna), fruttosio, malti (d’orzo, di grano ecc), miele.
Se si desidera mangiare un dolce è preferibile consumarlo occasionalmente in piccole quantità , meglio se a fine pasto.
Un consiglio è quello di imparare a leggere le etichette nutrizionali degli alimenti (attenzione soprattutto al contenuto di grassi e zuccheri semplici).
Mangiare in modo regolare, evitando lunghi periodi di digiuno.

Svolgere attività fisica di tipo aerobico (es. passeggiata, bicicletta o cyclette) per 30-45 minuti, almeno 3-5 volte alla settimana è sicura.

venerdì 19 giugno 2009

La nutrizione nell'Alzheimer e altre demenze

Nella popolazione anziana un problema in continua crescita è quello della demenza, la cui prevalenza varia dal 5 al 10% tra i soggetti con più di 65 anni.

Una comune osservazione clinica è che la maggior parte dei pazienti con demenza, soprattutto quelli affetti da M. di Alzheimer (MA), perde peso durante la progressione della malattia.
La demenza conduce ad un ridotto apporto calorico per una diminuita sensazione di fame e sete; peggiora inoltre la capacità di masticare e di deglutire, sono presenti un’alterata percezione del gusto e dell’olfatto, il rifiuto, o perfino la dimenticanza, di alimentarsi.

Il paziente affetto da Demenza frequentemente presenta anoressia e/o disfagia; deve quindi essere considerato un paziente a rischio di malnutrizione e come tale attentamente monitorizzato. La riduzione dell’alimentazione può avvenire in modo improvviso, oppure instaurarsi gradualmente; quest’ultima modalità è quella osservata di gran lunga più frequentemente nella pratica clinica: il paziente che ha difficoltà a deglutire tende a ridurre la sua alimentazione gradualmente, in seguito al progressivo aggravarsi del sintomo e ai disagi soggettivi conseguenti alla necessità di alimentarsi con cibi a consistenza differente dall’usuale e/o all’incremento del tempo e della fatica necessari per deglutire il pasto.

Qualora la sola alimentazione per bocca non sia sufficiente a coprire le richieste energetico-proteiche del paziente, si può associare l’uso di integratori alimentari presenti in commercio o iniziare una nutrizione artificiale enterale tramite sondino nasogastrico o gastrostomia per prevenire la polmonite da aspirazione ed evitare la malnutrizione e le sue complicanze.

La disfagia (difficoltà a deglutire) per i liquidi viene considerata separatamente, poiché può esistere una normale capacità di alimentarsi per bocca associata ad impossibilità esclusiva all’ assunzione di liquidi.

Per maggiori informazioni, visita il sito ufficiale della dott.ssa Rosalba Galletti
http://www.rosalbagalletti.it
e i suoi blog http://dieta-ricette.blogspot.com e
http://medicina-estetica-galletti.blogspot.com